Work in progress

19 gennaio 2012…

Il Nussknacker è realizzato quasi esclusivamente con materiale recuperato (escluso il nastro di carta). Per realizzare il corpo, ringrazio la raccolta differenziata di tutte le città, ovunque ci sia una scatola di cartone abbandonata, eliminata e scartata dalla sua funzione di contenitore, esiste un potenziale Nussknacker. Dunque fuori dai negozi il martedì e giovedì sera a Varese, ed in altre sere a seconda del programma di raccolta delle varie città e paesi. I guanti a gentile concessione dei negozi di abbigliamento, che scartano meravigliosi cartoncini che credo vengano utilizzati per separare le camicie (?). I capelli sono in realtà una folta chioma di volantini pubblicitari tagliati, dei grandi magazzini e supermercati.

Berlino è estremamente ostile nel donare il suo scarto, esiste la rincorsa al cartone abbandonato. Supermarket: niente. Negozi di abbigliamento: quasi niente. Raccoglitori blu della carta: sigillati con lucchetti…

Londra: decisamente più generosa…

Invece, per quel che riguarda l’Italia, ovunque.

I tubi… difficile ricerca.

I colori: quando si imbianca la casa, rimane sempre un avanzo nella latta di colore, che tendenzialmente si tiene per eventuali ritocchi in futuro…che nessuno farà mai. E grazie a questo ‘mai’, posso dipingere i Nussknacker.

 

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